Chiariamolo una volta per tutte: per diventare detective privati non è necessario possedere lente di ingrandimento e berretto alla Sherlock Holmes...
Le piccole strutture gestite da un solo investigatore, solitamente un ex-appartenente alle forze dell' ordine, spiega Vincenzo Francese, AD di IVI investigazioni, si sono evolute in imprese strutturate con numerosi collaboratori e attive su tutto il territorio.
Prima di tutto: dimenticarsi i lupi solitari alla Philip Marlowe. Togliersi dalla testa l’immagine molto cinematografica ma anche televisiva del tipo tosto che, dopo aver lasciato la polizia, si piazza in un ufficetto disordinato e pieno di fumo e si mette a fare indagini in proprio, magari su richiesta di una bella vedova dal gin tonic facile. La realtà, come ci spiega Vincenzo Francese, quindici anni di esperienza da investigatore privato alle spalle, è molto diversa da certi stereotipi.
Milano - Premesso che ne vedono così tante da, giurano, "stancarci, figurarsi raccontarle", ecco, se proprio devono, depistano, e parlano di storie vissute dai colleghi, non da loro...
Assegnazione della casa coniugale in comproprietà - assenza di figli - ammissibilità [art. 156 c.c.]
L'assegno di mantenimento non può essere riconosciuto al marito a cui la separazione è addebitabile,anche se privo di mezzi di sostentamento.
Inoltre la casa coniugale in comproprietà può essere assegnata alla moglie per evitare di interrompere il rapporto di confidenza con i luoghi e le persone vicine, anche in assenza di figli.
Separazione e divorzio – assegnazione della causa coniugale – presupposti - coniuge non affidatario di prole minorenne o non autosufficiente – illegittimità [artt. 155 e 156 c.c.]
L’assegnazione della casa coniugale al coniuge, affidatario di prole minorenne o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti, non è suscettibile di applicazione estensiva, stante il carattere eccezionale della norma; per cui al coniuge che non abbia i requisiti suddetti non può essere assegnata la casa coniugale a titolo di mantenimento.
Ogni anno l’Istat conduce un’indagine sulle separazioni e una sui divorzi rilevando, presso le cancellerie dei 165 tribunali civili, i dati relativi ad ogni singolo procedimento concluso dal punto di vista giudiziario nell’anno di riferimento.
Concorrenza sleale – sottrazione di clienti – caso episodico – insussistenza [art. 2958 c.c.]
Non costituisce atti di concorrenza sleale il fatto che il nuovo imprenditore, nella sua opera di proposizione e di promozione sul mercato della propria nuova attività, acquisisca o tenti di acquisire anche alcuni clienti già in rapporti con l'impresa alle cui dipendenze aveva esplicato attività.
La condotta concorrenziale sleale non deve essere ricercata episodicamente, ma va desunta dalla qualificazione tendenziale dell'insieme e dalla manovra posta in essere per danneggiare il concorrente, o per approfittare sistematicamente.
Il patto di non concorrenza con cui si limita l’attività del dipendente per il tempo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro è previsto dall’art. 2125 cc. che consente di prolungare il divieto di trattare affari in concorrenza con l'imprenditore di cui all'art 2105 cc.
I requisiti di legittimità del patto previsti dalla norma intorno alla quale, per quanto concerne i limiti di oggetto di luogo e di corrispettivo, è fiorita una nutrita giurisprudenza sono...
Non basta la semplice somiglianza tra prodotti per giustificare un sequestro sulla base del Codice della proprietà industriale. A precisarlo, intervenendo per la prima volta sulla portata della norma che ha rafforzato la tutela penale sui proI dotti di serie, è stata la Cassazione con la sentenza n. 19512 della Quinta sezione penale. Il caso approdato...
In tema di espropriazione mobiliare, deve ritenersi legittimo il pignoramento dei beni del debitore eseguito presso la sua dimora abituale anziché presso la sua residenza. Per casa deve intendersi quella...